Concilio dei topini

2050

Topino 106

Quando si fanno previsioni generiche si usa una data tonda. Io quando leggo “nel 2050…” mi immagino Casaleggio in spiaggia che dice

…comunicheremo con i minibus attraverso interfacce neurali, mentre gli autobus saranno sostituiti dai cybercammelli.

Ho dato una scorsa al report dell’IPCC sul tenere l’aumento della temperatura globale media entro 1.5 gradi. La sostanza è che sembra esserci un punto di non ritorno che se lo superiamo possiamo anche diventare tutti bioverdietc dopo, ma l’aumento di temperatura non si ferma più. Non si sa bene quale sia, anche 1.5 gradi immagino sia giusto un numero tondo per ricordarselo meglio.

La cosa che mi ha colpito è che, supponendo che ci impegnamo per ridurre le emissioni di CO2, comunque noi lo facciamo bisogna che le emissioni nette siano zero circa nel 2050. Questa cosa l’avevo anche letta sui giornali e mi aveva lasciato perplesso. La figura chiave è questa:

La roba grigia è emissioni di CO2 solite, tipo l’automobile, la roba marrone è distruggere/piantare alberi, la roba gialla è catturare l’anidride carbonica e nasconderla da qualche parte.

I vari grafici sono varie ipotesi su quanto siamo bravi a ridurre le emissioni, in ordine di virtù: nel primo riduciamo velocemente le emissioni e piantiamo un po’ di alberi, nell’ultimo ce ne freghiamo il più possibile e all’ultimo momento ci inventiamo un modo per riassorbire la CO2 da qualche parte. Il tutto con il vincolo che alla fine la temperatura globale deve essere aumentata di 1.5 gradi.

La linea passa in tutti i casi da zero intorno al 2050. Insomma vuol dire che sia se nei prossimi anni riuscissimo a ridurre le emissioni, che se invece le aumentassimo, comunque nel 2050 dobbiamo stare a zero.

Vabbé ecco il trucco, in quest’altra figura si vede bene l’incertezza sulla data:

Quindi 2050 è giusto un numero tondo che ci sta in mezzo: è anche plausibile che se non arriviamo a zero nel 2035 allora passiamo il punto di non ritorno, supponendo che sia 1.5. Spero che almeno quell’1.5 sia una stima per difetto, visto che mi sembra difficile zero CO2 nel 2050, e impossibile nel 2035.

A parte queste cazzate, ho anche trovato la prova che il riscaldamento globale è una bufala:

“Petteri Taalas”, ma la firma è un pene venuto male. Ma noi dovremmo fidarci di gente che non sa manco scrivere? L’avran messo lì perché è il cugino di qualcuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2024 Concilio dei topini Torna sù